La visione: un progetto artigianale e autentico
Mi contattano e mi raccontano la loro storia e la loro visione: vogliono ricreare e rivedere tutta la bellezza della Bolivia che era intorno a loro quando si sono innamorati. Una cosa per pochi ma curatissima nei dettagli, niente cose comprate dalle grandi piattaforme, stampati o similari.
Tutto doveva essere artigianale come gli oggetti semplici che si vedono nei mercati boliviani. Un’idea spaziale che mi convince da subito.
Non ho avuto bisogno, a dire la verità, di molte revisioni con gli sposi per quanto riguarda la visualizzazione dell’allestimento quanto piuttosto con i fornitori perché avere una vegetazione boliviana all’interno di un castello in Toscana non è affatto semplice.

Cinque mesi di pianificazione intensa
Reperire materiali che non fossero etnici ma Boliviani non è stato veloce. Confondere il tropicale con la Bolivia poteva essere un attimo, la confusione è dietro l’angolo per questo tema.
Il planning è stato di 5 mesi, non tanti prima della data, però posso garantire di aver vissuto 5 mesi veramente intensi; un lavoro verticale e parecchio creativo dove io volevo che un progetto tanto ambizioso esplodesse nella bellezza!
Il mio team di fornitori mi ha supportata in tutto realizzando un capolavoro quel giorno. Dalla tavola alla torta tutto parlava del tema che i ragazzi portano nel cuore. Dovevamo essere nella natura boliviana? Ecco, la natura l’avevano sopra le loro teste.
L'allestimento: la Bolivia nel cuore della Toscana
Un arco che sormontava un bellissimo tavolo interamente di legno, arredo interno del Castello, che urlava la Bolivia. Era la Bolivia.
Sul tavolo dettagli di stoffe con stampe peculiari che si rincorrono in un runner appoggiato ad un fondo di lana bianca per dare più volume ed arricchire. Piante che crescono in Bolivia spogliate del comune vaso e decorate con lana e fili alle radici, sia appoggiate sul tavolo che sospese al nostro arco floreale.
E ancora lama come segnaposto, menù con piatti boliviani stampati su carta che aveva i contorni geografici del nostro stato dell’America meridionale.
Pon pon, colori sgargianti, il nero che dominava i segnatavolo perché se ci fate caso in mezzo a tanti colori c’è sempre il colore nero che definisce i contorni dentro le loro caratteristiche stampe.
E i colibrì appesi tra i fiori? Sia in acquerello che tridimensionali. Meravigliosi! Ho amato tanto questo progetto, l’ho sentito mio, mi sono sentita libera di spingermi tantissimo con la creatività ed il lavoro di questa squadra con i miei fornitori è stato preziosissimo. Giulio e Dariia senza parole, mi hanno detto continuamente non gli è mancato niente della Bolivia. Ah no, solo una cosa. Ritornarci perché era quello il viaggio dopo il matrimonio a cui destinare il budget di cui vi ho parlato all’inizio!


